Piacenza, alla scoperta delle radici

Un Attimo di Storia

Le origini di Piacenza risalgono all'epoca romana, e precisamente al 218 a.C. Proprio quell'anno, in seguito alle sconfitte delle popolazioni autoctone locali, i romani fondarono la città sulle rive del Po, all'inizio niente più che un avamposto con un duplice scopo: da una parte consolidare le conquiste realizzate in territorio gallico, dall'altra tenere sotto controllo le vicine popolazioni di stirpe celtica.

Non è nostra intenzione narrare la lunga storia della cittadina. Il nostro obiettivo è rilevare che nel tempo l'avamposto crebbe, fino a diventare uno dei principali comuni in età medievale, attirando tra il finire del XIII e l'inizio del XIV secolo l'interesse della famiglia dei Visconti del ramo di Milano: attenzione che culminò nel 1318 con il controllo dell'abitato. Molteplici le figure importanti di quei secoli: da papa Gregorio X, alias Tebaldo Visconti (dei Visconti del ramo di Piacenza), a Alberto Scotti, Ubertino Landi e tanti altri.

Centro di rilievo sotto gli Sforza e poi sotto i Farnese, il paese diede prova di se nell'Unità d'Italia, meritandosi il titolo di Primogenita dell'Unità d'Italia, essendo stata la prima città che, in seguito ad un plebiscito avvenuto il 10 maggio 1848, chiese l'annessione all'allora Regno di Sardegna (futuro Regno d'Italia). I favorevoli furono 37089 su 37.585 votanti.

Oggi la città è un importante nodo stradale e ferroviario, e ha ottenuto negli ultimi anni il titolo di Città d'Arte, al pari di borghi medievali come Bobbio, Castell'Arquato e Vigoleno, annotati insieme ad altri tra i Borghi più belli d'Italia.

Il Progetto

Cuore della città è il centro storico, che ha come fulcro Piazza Cavalli, Piazza Duomo, Piazza Sant'Antonino e Piazza Borgo. Senza dimenticare vie come Corso Vittorio Emanuele II, Via XX Settembre, Via Calzolai e tante altre. Purtroppo, diversamente dalle altre città della Pianura Padana, a partire dalla fine del secolo scorso il centro ha visto progressivamente scemare l'attenzione dei suoi cittadini, tanto da essere ormai scarsamente considerato. Se un turista passasse la sera dopo le otto in Piazza Cavalli, vedrebbe solo serrande abbassate e pochi passanti che rientrano a casa.

Come tutte le città, Piacenza è divisa in vari quartieri, e ogni quartiere è rappresentato, oltre che dal Comune, dalle Circoscrizioni. Da parte sua il Centro Storico è sottoposto, come area di competenza, alla Circoscrizione Uno che ha sede in via Taverna 39. Lo scopo che si prefigge questo progetto, che annovera sia il Patrocinio da parte del Comune sia la Collaborazione e la Partecipazione della Circoscrizione Uno, è di risvegliare l'attenzione dei piacentini, rammentando sia la loro storia passata sia il presente del Quartiere.

Nell'anno che commemora i 150 Anni dell'Unità dell'Italia (1861 - 2011), ci è sembrato giusto cercare la collaborazione di diverse realtà presenti nel territorio, come le attività commerciali, parte attiva oltre alla popolazione del tessuo urbano.

Qua sotto esponiamo un breve elenco delle persone coinvolte.

Il Sito in questione e tutto lo staff che lo gestisce;
L'Associazione dei Commercianti e Residenti Città di Piacenza;
Circoscrizione Uno;
Banca Credem;
Profumerie Pinalli;
Gioielleria Volta;

L'elenco completo, oltre alle schede di ogni attività, è presente a questo link.

Tutto questo ha portato a una serie di eventi, previsti per Sabato 16 Aprile, radunati sotto il nome di Piacenza, alla Scoperta delle Radici.

Piacenza, alla Scoperta delle Radici e Notte Blu

La Manifestazione, che in caso di successo si cercherà di replicare, ha il suo fulcro in una Caccia al Tesoro organizzata in collaborazione con i Commercianti, una tradizione che anni addietro veniva realizzata a carattere annuale prima di essere dismessa. Prevista per il pomeriggio, della durata di due ore circa, è composta da dieci tappe situate nel Cuore della Città, ed è aperta a tutti, di qualsiasi età. Non solo ragazzi, ma anche famiglie e gruppi di amici. E' a tempo, e prevede la premiazione dei primi tre gruppi che nel minor tempo possibile risolveranno quesiti di carattere culturale. Al contrario di iniziative del genere, le tappe saranno poste sia in banchetti appositi sia in negozi che hanno aderito all'iniziativa (qua l'elenco).

In quel giorno, è prevista per la sera la Notte Blu, ovvero l'apertura serale delle numerose Gallerie d'Arte presenti in città. Un mondo tutto da scoprire, e proprio per tale occasione verranno organizzati percorsi guidati che illustrino sia vie ed edifici significativi sia mostre presenti in alcune delle gallerie coinvolte.

Obiettivo Finale

L'obiettivo finale è duplice: risvegliare nelle persone il piacere della cultura, attraverso domande e visite a carattere storico, ricordando loro nello stesso tempo che numerose sono le attività commerciali presenti in città. Un grande, se mi viene concesso, centro commerciale all'aperto, dove è possibile trovare da una parte qualsiasi categoria di prodotti si desideri, e dall'altra riscoprire il piacere di una camminata per vie dense di tradizione, dove un senso di pace e tranquillità sono alla portata di tutti, lontano dallo stress del traffico. Senza nulla togliere ai centri commerciali e altre parti poste in periferia, sempre disponibili quando nei momenti di corsa settimanale bisogna procedere velocemente alla spesa. 

Due realtà diverse ma complementari, che possono coesistere e crescere: un giorno per correre nella frenesia della vita, un giorno per rilassarsi lungo antiche strade simboli di un tempo mai assopito.

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