Logo

I Romani nella loro lenta espansione verso il Nord fondarono nel 268 a.C. la colonia di Ariminum (Rimini), affacciandosi sulla vasta pianura padana, occupata allora dai Galli (nome in lingua latina) o Celti (nome nella loro lingua originale). Non erano un'unica popolazione, ma varie etnie, tra cui gli Anamari nel territorio di Casteggio e gli Anari nel territorio di Piacenza. Penetrati da Rimini nella pianura padana, i Romani indussero alla resa i Boi e vinsero gli Insubri, la piu' potente delle popolazioni galliche, nella battaglia di Casteggio del 222 a.C.. La battaglia, a cui segui' la conquista della capitale gallica, Mediolanum (Milano), rimase memorabile. L'epica vittoria assicurava ai Romani il controllo della Gallia Cisalpina. I piccoli gruppi degli Anamari e degli Anari chiesero l'alleanza con Roma: i Romani gliel'accordarono e quattro anni dopo fondarono nel loro territorio le colonie di Cremona e Piacenza. Era il 218 a.C.. Il borgo, che doveva diventare la colonia romana di Piacenza, era un insediamento celtico, di cui ignoriamo il nome; la colonia fu invece chiamata Placentia, nome augurale perche' la citta' piacesse a quanti l'avrebbero abitata (il nome, che appartiene alla sfera religiosa, era impiegato per esprimere un auspicio di prosperita', di benessere, di potenza, di bellezza: colonia placentia, ove il sostantivo astratto placentia e' usato come aggettivo)."
Piacenza nella Storia, dalle origini al XX secolo a cura di Stefano Pronti, saggio L'epoca antica di Flaminio Ghizzoni

Emilia Romagna
Cartina dell'Emilia Romagna

Posta al confine tra Emilia Romagna e Lombardia, la città sorge sulla riva destra del Po, in una posizione di cerniera tra il Po, la grande Pianura Padana e gli Appennini. Legata storicamente e economicamente a Milano, il territorio piacentino, in gran parte collinare e montuoso, si divide in vallate, famose per la loro bellezza e la loro unicità: la Val Nure, la Val Trebbia, la Val Tidone e la Val d'Arda, per citare solo le principali. Sempre nell'area sono presenti parchi naturali: ad esempio citiamo il Parco Provinciale del Monte Moria e la Riserva del Piacenziano.

Dal canto suo, Piacenza è un importante polo logistico, posta al centro delle principali direttive del Nord Italia. Dotata di un'estesa periferia ove risiedono importanti poli logistici di aziende, come l'Ikea (importante industria immobiliare svedese), la Cementi Rossi (impresa presente nel mercato del cemento e del mattone) e la NordMeccanica, negli anni '60 la città era un importante centro di stampa, anche se attualmente sono poche le editorie sopravvissute, conosciute per lo più a livello locale. Nota anche come la Città delle TRE C (caserme, chiese, conventi), la città mostra scarsa attenzione verso il turismo, malgrado non pochi sono i monumenti, le chiese, i giardini seicenteschi e i siti di rilevanza storica e artistica, spesso celati alla maggior parte della gente.



Lo scopo di ques'area è duplice, come duplice è la suddivisione degli argomenti. Da una parte, con la sezione Cultura, vogliamo illustrare tutto quello che contraddistingue le nostre radici, come ad esempio il dialetto (piacentino e bobbiese), la storia locale, la gastronomia, l'arte e tanto altro; dall'altra, con la sezione Territorio Turismo, il nostro fine è di fornire il maggior numero di dati sia a livello geografico di territorio, con mappe sulle valli e sui vari comuni presenti, sia a livello turistico, con gite e itinerari. Attenzione, le informazioni raccolte, pur se dettagliate, sono solo di base: per ogni argomento vi daremo siti, libri, indirizzi di enti (privati e pubblici) e altro per approfondire, nel caso foste interessati.

Una nota sulle cartine che troverete nel sito. Se non specificato in modo diverso, esse ci sono state fornite dalla ditta Geoplan per utilizzo particolare su questo sito, con la distinta che le mappe rimangono di loro proprietà esclusiva e non è permesso ne l'inserimento in altri siti internet ne la riproduzione su supporti cartacei o digitali, se a carattere pubblico. Solo l'utilizzo privato è concesso, a meno che non venga contattata direttamente la Geoplan, che da esperienza diretta si sono mostrati assai disponibli e professionali.

Lo Staff

Cultura.

Territorio. Turismo.


Torna all'Home Page